EDITORIALE

Mi dicevi “luglio porterà fortuna”, poi non ti ho vista più.

di:

Editoriale Agosto 2021.

Luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirà…

Non abbiamo neanche il tempo di riprenderci dalla notizia di Battiato, che Raffaella Carrà decide di fare un ultimo inchino e uscire di scena. Lei, la protagonista di un’epoca che ha segnato lo sbarco dell’ombelico in televisione. Carràmba, che tristezza.

Luglio, si veste di novembre se non arrivi tu…

Nel frattempo la vita continua, e cosa ti fa sentire più vivo dello sport? Il tifo. Quindi assistiamo inermi a un campionato europeo di calcio che fa sentire gli italiani tanto forti da poter abbracciare e baciare chiunque per strada, facendogli completamente dimenticare di essere in piena pandemia, e fa riscoprire agli inglesi quel simpaticissimo slancio di razzismo che tendono a nascondere sotto la moquette del bagno. Po-po-po-po-po-po-poveri noi.

Luglio, sarebbe un grosso sbaglio non rivedersi più…

Poi arriva il 20 luglio, esattamente 20 dopo Genova, piazza Alimonda: a 23 anni muore Carlo Giuliani. E poi “la notte in cui è crollato il cielo”. La Diaz. Ci sono infinite cose che si possono dire, una su tutte è che avevamo ragione.

Ma la ragione non ci consola, perché quell’estate non abbiamo solo perso Carlo, ma anche le speranze che un mondo diverso fosse possibile. Eravamo giovani e disincantati, uniti dal bisogno di spiegare le nostre ragioni ai “grandi” del pianeta, che (come fanno ancora oggi) si riunivano in palazzi lussuosi per decidere le sorti del mondo; volevamo farci sentire, dire loro che c’eravamo anche noi.

E ci tieni a farmi notare anche oggi quanto costa rimpiangerti adesso che non c’è nulla più grande delle piccole cose dentro tutto questo blu”.

Luglio, stamane al mio risveglio non ci speravo più…

Il mese finisce alla grande, con uno sparo dritto al cuore di un ragazzo in centro a Voghera.

Uno tunisino, disturbato mentalmente, l’altro italiano, assessore alla sicurezza e la pistola in tasca. Se dovessi incontrali per strada avrei sempre più paura del secondo. Potreste dire che se l’è cercata, ma siamo seri: se ogni pugno dato finisse con un colpo di pistola in Italia rimarrebbero 10 persone, incluso le suore. “Escluso il cane non rimane che gente assurda”.

Luglio, credevo ad un abbaglio e invece ci sei tu…

In tutto questo speravamo almeno che la lotta al covid fosse a buon punto, e invece un nuovo lockdown sembra essere inevitabile, almeno in autunno… certo, a meno che la gente non si vaccini, altrimenti dovremmo girare col green-pass in tasca pure per comprare le sigarette al tabacchino. Mi meraviglia sempre vedere come la gente si lamenti senza prendere provvedimenti per cambiare realmente la loro condizione. Non fraintendetemi, non piace neanche a me un’imposizione del genere, ma vedere proteste di piazza grandi come se l’Italia avesse vinto gli europei (ehm…), mentre chi ha bisogno di vero sostegno dal cosiddetto “popolo”, dai lavoratori della Whirpool al movimento No Muos, manifesta in completa solitudine.

“Siamo come l’autunno, come gli alberi spogli, i rimpianti e ricordi: ciò che pianti, raccogli”.