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Raccomandazioni #18: Folk Tapes – Maria Valentina Chirico

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Folk Tapes Maria Valentina Chirico lo ha scritto da sola in casa durante i giorni del lockdown, <<avendo sempre negli occhi un sentiero verso una casa di montagna>>. L’opera è una raccolta di piccoli e delicati quadri autunnali dai toni pastello simili a dei Lieder e avvolti da un’aura sacra e sognante. Maria Valentina Chirico canta, sussurra e suona il suo inseparabile harmonium, a cui vengono aggiunti basso, tape loops e fields recordings. Il lato A è un soave perdersi nella natura. Nel Lato B in White Donkey, cantata insieme alla sua amica e collaboratrice Marta Arborello, ascoltiamo una fiaba sull’incontro tra una bambina e un asino. La sua è una musica che guarda ad un altrove, ad un mondo parallelo dove gli esseri umani rispettano la natura circostante, parlano con le altre specie animali, giocano con gli alberi, ascoltano i torrenti scorrere. L’album, confezionato con una copertina che tanto ricorda gli ex libris, è uscito in cassetta nel Novembre dello scorso anno per l’etichetta Invisibilia Editions.

Nel febbraio di quest’anno, sempre per Invisibilia Editions, pubblica un 7 pollici. Il brano Initiale ha per testo una poesia di Rainer Maria Rilke e come base musicale la melodia del carillon che aveva da bambina. Quannu Nascette Ninno nasce anch’esso da altri suoi ricordi d’infanzia: una nenia sulla nascita di Gesù e il terzo movimento della prima sinfonia di Mahler. Maria Valentina Chirico ha una sensibilità romantica, sensibilità che esprime combinando il folk alla musica da camera e nella contemplazione di una natura che lei percepisce come viva e con un’anima.

Qui l’intervista di Claudia Mazzotta su Rockit e qui il suo Bandcamp.