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Raccomandazioni #31: Sincretico Modale – Lino Capra Vaccina

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Nel mio pantheon personale la trinità dei M A E S T R I  è formata da Franco Battiato, Ennio Morricone e Lino Capra Vaccina. 

Lino Capra Vaccina emerge come musicista nell’underground freak milanese, figlio di Barbonia City e delle comuni di Brera, agli inizi degli anni ’70, prendendo parte al collettivo Aktuala. Musiche mistiche, utopiche, esoteriche che mescolavano world music (prima della world music), jazz e drone music a La Monte Young. Dopo il primo disco si allontana dal gruppo e forma l’ensemble impro cosmico Telaio Magnetico insieme a Mino Di Martino dei Giganti, Juri Camisasca, Franco Battiato e Terra Di Benedetto. Esperienza che dura giusto qualche live nell’autunno del ’75 e di cui ci restano solo alcune registrazioni dal vivo. Finita l’Era dell’Aquario, intraprende la carriera solista e quella concertistica come percussionista dell’Orchestra della Scala di Milano.

Per qualche decennio nei giri della musica indipendente è stato un po’ dimenticato, finché qualche anno fa viene ristampato il suo masterpiece “Antico Adagio” e, sempre in quegli anni, diventa uno dei Numi Tutelari della scena musicale Italian Occult Psychedelia. 

Sincretico Modale, album in cui il Maestro suona il pianoforte e le percussioni, è un album che continua il percorso minimalista e sperimentale di una vita sia a livello sonoro che di ricerca spirituale. Un viaggio metafisico e meditativo in cui in maniera circolare si esplora la nostra mente e il mondo sia a livello temporale che materiale. 

 “Armonie della mente”, il brano di partenza, è una composizione in cui la mente, ignara di tutto, inizia a porsi le prime domande. Con “Riflessi Lontani” brano che ricorda molto il Battiato dell’album “Clic”, si iniziano ad esplorare i lati più oscuri e nascosti di noi e soprattutto i dolori irrisolti e le brutte esperienze avvenute nel nostro passato. Con “Percezione dell’Essere” il nostro Io esce fuori da sé ed incontra l’Altro, il mondo esterno in una maniera ancora rarefatta, nebulosa, in parte incerta, ma che inizia a tratti a vedere qualcosa di chiaro e ben definito. “Persistenza della memoria” è sicuramente uno sconfinare nello spazio profondo che non ha un inizio e una fine, una direzione, dei limiti. Qui si fluttua, si galleggia, si inizia a dialogare con il mondo esterno, tra noi e noi. Si iniziano, dolorosamente, a curare le prime ferite e a rimuovere i pensieri pesanti del nostro passato. Il viaggio finisce con “Sincretico modale”. La nostra anima riesce a vedere, comprendere e sentire che le differenze (i diversi modi musicali) esistono e al contempo fanno parte del Tutto (Sincretismo). Si è ritornati lucidamente nel presente, perché è il presente il tempo in cui dobbiamo vivere.


Per saperne di più su Aktuala, Telaio Magnetico e musiche altre degli anni ‘60\’70 italiani consiglio la lettura del molto divertente libro di Valerio Mattioli “Superonda”.