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Raccomandazioni #35: Marc Prepus e la Vergogna

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Questo mese, delle mie raccomandazioni si occupa Federico Concina, vecchio compagno di blog e ora parassita sociale in Belgio. E la sua raccomandazione arriva proprio dal Belgio, dove Marc Prepus bacia in bocca padri imbarazzati:

La vergogna è il sentimento che più coltivo fin da quando sono bambino. Ho questo ricordo di mia mamma che mi obbliga a cambiarmi la maglietta davanti a tutti durante un torneo di basket all’aperto e io che non voglio assolutamente e mi metto a piangere. Per questo mi piacerebbe essere come Marc Prepus.

Big Caddyman

Letteralmente “Marco Prepuzio”, è un artista a metà tra rapper, clown e teatrante di strada. I suoi due spettacoli, Big Caddyman e Machine Emotionnelle, sono delle catarsi sopra le righe condite da un umorismo queer. Lui è una figura tra un vecchio punk e una drag un po’ male in arnese, coi tacchi a spillo e il trucco che cola, uno zainetto rosa in spalla ma un flow degno di Eminem.

Machine Emotionnelle

Ha questo carrello pieno di giocattoli e strumenti musicali per bambini, che manda a ripetizione con una loop machine che si inceppa una volta su tre. Ci suona e canta sopra appunto, con la collaborazione con una persona con una maschera da panda al mixer, Panda appunto. Le canzoni sono inframmezzate da lunghi monologhi o battute, momenti di educazione sessuale con delle Barbie modificate, direzione orchestrale della simulazione di un’orgia che coinvolge tutto il pubblico, numeri da circo col suo fido cane addestrato Croûte. Questi deliri di eccesso diventano così la parte principale dello spettacolo, in cui padri di famiglia si trovano a baciare sulla bocca Marc Prepus, che esclama al microfono davanti a* suo* figl*: “Ecco, sono la vostra nuova mamma!”, prima di fare stage diving con un cocktail in mano.

La sua filosofia di vita si può riassumere con i suoi riferimenti alla massima di Samuel Beckett “Try again. Fail again. Fail better”, e i consigli della fantomatica nonna: “La vergogna non uccide. Quello che non uccide ci rende più forti. La vergogna rende più forti”.

A proposito di famiglia e di fantasmi, Marc Prepus ha anche prodotto un podcast per Arte Radio, musicato e registrato malissimo, intitolato “Cagoule: il fantasma di mia madre morta – (credo che la madre sia viva) – e altri demoni famigliari”. In una puntata, spiega che secondo lui i corpi delle persone sono come dei veicoli composti da piccole bolle. Una volta defunte, le bolle dei morti continuano ad esistere intorno alle persone che le hanno conosciute durante la vita, ci girano intorno e poco alla volta si fanno strada nei corpi delle persone vive. Solo che a volte, devono entrare a forza, come quando i bambini giocano con le forme e cercano di far entrare un quadrato in una forma tonda. E allora in questi casi le bolle si trasformano in fantasmi che rimangono sulle spalle dei vivi, e possono rimanere attaccati per anni e persino trasmettersi per generazioni.

Per i due spettacoli, è ora in corso una tournée estiva in Francia e in Belgio: