...

Raccomandazioni #37: Nazamba, Poeta Guerriero

di:

L’ho scoperto tardi, Nazamba. La sua dub poetry incendiava War, uno dei pezzi più devastanti mai prodotti da The Bug:

Inna dis here war/ Ideological war/ An it’s a global war/ Technological war. Sarebbe un inno di pace, se non fosse che la voce cavernosa di Nazamba, sopra il dub nero pece di Kevin Martin, sembra tutt’altro. Non sembra una canzone contro la guerra: sembra la guerra.

Il progetto Nazamba ha una vita discografica relativamente breve. Prima, almeno dal 2000, George Scott (questo il suo vero nome) è stato un singjay. Conosciuto con il nome d’arte Wildlife, ha esordito con il sound system Ultimate Supreme e ha avuto un singolo di successo in Old Corolla. Ha poi abbracciato la dub poetry, lavorando con uno stuolo di sound system e musicisti sperimentali, anche fuori dalla sua natìa Giamaica. Una delle sue cose migliori è Vex, un rabbioso brano al confine con l’industrial, prodotto insieme al collettivo giapponese anarcho/dub G36 e uscito per Pressure, l’etichetta del succitato The Bug.

Nazamba ha poi collaborato estensivamente col sound system francese O.B.F., che ha rivestito col suo digital dub militante i versi infuocati di Scott, lavorando con lui su un album e alcuni singoli. “Nazamba”, l’esordio su lunga distanza, esce nel 2019: è un disco eclettico, sospeso tra celebrazioni panafricaniste e denuncia dell’oppressione politica e della violenza di strada.

Tra gli altri singoli usciti insieme a O.B.F. voglio segnalare “Curfew”, una nuova versione digitale di un classico brano di Linval Thompson uscito nel 1980. Curfew denunciava il coprifuoco imposto dalle autorità giamaicane all’apice della violenza politica che ha scosso l’isola a fine anni 70 (e sulla quale il reggae e il dub hanno costruito un’epica narrazione dal basso). Nazamba canta sulla version Curfew Drop, aggiornato il clima di tensione dell’originale a… un coprifuoco più recente.

George “Nazamba” Scott è venuto a mancare (o ha fatto la sua transizione, come direbbero i rasta) lo scorso luglio, a 55 anni. Si definiva “fire and brimstone poet”, poeta del fuoco e dello zolfo. I suoi versi sulfurei e la voce profonda rimarranno per sempre.